DIECI REGOLE PER COMBATTERE COLESTEROLO E TRIGLICERIDI ALTI

Il colesterolo è una molecola presente nel sangue, in gran parte prodotta dall’organismo e in minima parte introdotta con la dieta. Si ritrova sotto forma di “colesterolo buono” (HDL) e “colesterolo cattivo” (LDL). L’eccesso di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia), in particolare di colesterolo LDL, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

Anche i trigliceridi sono una forma di grasso presente nel sangue ed anch’essi derivano in parte dall’alimentazione e in parte sono prodotti dall’organismo, dove svolgono funzione di riserva energetica. Concentrazioni elevate di trigliceridi (ipertrigliceridemia) rappresentano un importante fattore di rischio non solo per le malattie cardiovascolari, ma anche per il fegato ed il pancreas. L’aumento di trigliceridi nel sangue è legato principalmente all’introduzione di calorie in eccesso, particolarmente se derivanti da grandi quantità di zuccheri semplici e bevande alcoliche: tali nutrienti, infatti, vengono convertiti dall’organismo in trigliceridi.

É pertanto fondamentale mantenere il livelli di colesterolo e trigliceridi entro valori ottimali:

Colesterolo Totale Minore di 200 mg/dl
Colesterolo LDL (cattivo) Minore di 120 mg/dl
Colesterolo HDL (buono) Maggiore di 45 mg/dl
Trigliceridi Minore di 200 mg/dl

Ecco quindi alcune semplici regole da seguire per mantenere o riportare i valori entro il range consigliato:

  1. Preferire cibi di origine vegetale: assumere almeno 2-3 porzioni di verdura e 2 di frutta al giorno:oltre a ridurre le calorie dell’alimentazione abituale contribuiscono con le vitamine e gli antiossidanti in esse contenuti a ridurre il rischio cardiovascolare.
  2. Limitare al massimo i grassi (burro, strutto, margarina). Per cucinare e condire preferire sempre l’olio extravergine di oliva, utilizzato a crudo e dosato sempre con il cucchiaio.
  3. Moderare il consumo di alimenti ricchi di grassi saturi, scegliendo accuratamente gli alimenti e preferendo:
  • latte o yogurt parzialmente scremati o scremati;
  • formaggi preferibilmente freschi o light (ricotta, primo sale, fiocchi di latte, mozzarella) limitandone il consumo a 2 volte alla settimana;
  • carne di pollo, tacchino, coniglio, vitello, maiale nei tagli più magri (petto, fesa, filetto, lonza); consumata comunque non più di 2-3 volte la settimana;
  • pesce tipo branzino, trota, sogliola, orata… limitando il consumo di pesci grassi (salmone, capitone, anguilla…), molluschi e crostacei;
  • affettati come prosciutto cotto, crudo, speck sgrassati oppure bresaola, affettato di tacchino/pollo.
  • uova al massimo 2 volte settimana;
  1. Moderare gli zuccheri e l’alcol: i dolci andrebbero limitati e consumati solo occasionalmente, poiché oltre a contenere un’elevata quantità di zuccheri, se farciti con creme o panna apportano molti grassi.
  2. Via libera a legumi e cereali non raffinati: poiché il colesterolo è contenuto solo negli alimenti di origine animale nell’impostare uno schema alimentare è buona norma puntare sul consumo di questi prodotti vegetali. In particolare è bene mangiare legumi da 2 a 4 volte la settimana, privilegiando lupini o soia (in grado di ridurre la produzione del colesterolo da parte del fegato).
  3. Bilanciare l’assunzione di sale che può comportare un aggravamento del processo aterosclerotico. Scegliere un sale iposodico da utilizzare in quantità modeste preferendo le spezie per aromatizzare i cibi.
  4. Preferire la cottura al vapore, alla griglia, al cartoccio, al forno, in microonde, in padella antiaderente; evitare le fritture e le impanature perchè l’alimento assorbe il grasso di cottura.
  5. Svolgere in modo regolare una moderata attività fisica che aumenta il colesterolo “buono” a scapito di quello “cattivo”. La scelta va sempre effettuata nell’ambito di sport aerobici quali ciclismo, ginnastica aerobica, ballo, nuoto, calcio, basket, pallavolo, camminata a passo veloce (4-5 km/ora). Questo genere di attività oltre ad incidere positivamente sul valore del colesterolo in eccesso permette di controllare il sovrappeso.
  6. Controllare periodicamente i livelli di colesterolo e, con l’aiuto del medico, tenere monitorate eventuali patologie coesistenti, in particolare ipertensione arteriosa e diabete mellito.
  7. Qualora gli accorgimenti dietetici non si rivelassero sufficienti assumere integratori alimentari a base di Omega 3, riso rosso fermentato e piante officinali utili per il controllo dei livelli di colesterolo.

Rimedi naturali per prepararsi all’inverno

L’avvicinarsi della stagione invernale ripresenta la paura degli stati da raffreddamento o dell’influenza, patologie che nelle stagioni fredde moltiplicano la loro probabilità di svilupparsi anche a causa della diminuzione delle difese del nostro organismo.

Queste malattie che in passato rappresentavano dei veri pericoli, basti pensare il numero di morti che fino a metà del secolo scorso l’influenza mieteva anche in Europa occidentale, oramai rappresentano (tolte le categorie a rischio come gli anziani ed i bambini) più un fastidio che un reale pericolo, fastidio che però costringe, come nel caso dell’influenza, il paziente a stare a letto ed assentarsi così dalle proprie attività lavorative, di studio o sociali che siano.

La mutabilità del virus dell’influenza rende poi difficile la messa a punto di un vaccino unico, costringendo così ogni anno ad una nuova vaccinazione.

Insieme alla vaccinazione è però sempre consigliabile la stimolazione delle difese immunitarie, in modo da rendere il nostro organismo più pronto ed efficace nel caso di aggressione da agenti patogeni siano essi virali o batterici.

A tal fine ci viene incontro la fitoterapia, ovvero l’utilizzo di piante officiali per uso terapeutico.

L’Echinacea Angustifolia, infatti è da sempre usata come immunostimolatore; già gli indiani del Sud Dakota la utilizzavano per la cura di malattie virali e per aiutare la cicatrizzazione. L’avvento della moderna farmacologia ha poi spiegato scientificamente le osservazioni empiriche fatte dagli antichi abitanti del Nord America confermandone la capacità di aumentare la resistenza alle infezioni.

Questa proprietà è dovuta all’azione sinergica di vari principi attivi presenti nelle parti aeree e nella radice di questa pianta erbacea, che riescono a degradare una sostanza presente nella maggior parte dei microrganismi patogeni responsabile della penetrazione dei microrganismi stessi nei tessuti. Impedendo la penetrazione del microrganismo ne diminuisce anche la carica  patogena proteggendo così l’organismo attaccato. Inoltre il complesso fitochimica estratto dall’Echinacea stimola l’azione degli ormoni corticosurrenalici ottenendo così una discreta azione antinfiammatoria.

L’Echinacea può essere assunta in diverse forme, dalla tisana all’estratto alla tintura madre, e la posologia cambia a seconda della modalità di assunzione; ottimi risultati si ottengono con l’utilizzo preventivo, che deve cominciare alla comparsa dei primi sintomi associati a stati influenzali e ad altre malattie da raffreddamento.

L’utilizzo dell’echinacea è sconsigliato in caso di malattie autoimmuni, neoplasie, gravidanza ed allattamento.

Esigenza pelle

Talvolta è difficile capire quali siano i prodotti più adatti alla nostra pelle, sia quella del corpo che quella del viso. In particolare il viso è importante per tutti noi, è il nostro primo biglietto da visita. Per questo nella nostra Farmacia Galilei organizziamo giornate mirate per trovare insieme le soluzioni migliori alle esigenze di tutti i tipi di pelle, in particolare le più sensibili. Con cadenza regolare troverete la consulente immagine di BIONIKE che vi regalerà un consiglio personalizzato: i prodotti viso più adatti, il make-up e i trattamenti corpo.

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La postura

Sottovalutare la posizione corretta della nostra colonna vertebrale ci porta spesso ad avere problemi che non ricolleghiamo ad essa. Cervicalgie, mal di testa, problemi di occlusione dentale, dolori alle articolazioni (spalle e ginocchia in particolare), problemi circolatori, lombosciatalgie e dolore alla schiena in generale sono spesso riconducibili ad una scorretta postura. Ognuno di noi dovrebbe cercare di prevenire questi disturbi migliorandola. Una visita specialistica e un adeguato esercizio fisico sono i primi passi verso un ritrovato benessere. Gli esercizi imparati dovrebbero poi rientrare nella routine del benessere insieme ad una sana alimentazione, un buon sonno e un’aedeguata attività fisica. Gli esercizi infatti non richiedono un tempo eccessivo e il poco tempo richiesto sarà ben investito per stare meglio fisicamente e mentalmente. Una aiuto immediato lo potete trovare anche in un innovativo plantare: BIONAIF. E’ un plantare preformato, in polimero di resina elasticamente molto deformabile, calibrato sui chili. Grazie alla sua forma particolare si adatta a tutte le calzature senza modificarne la misura. Sostiene e riallinea la colonna vertebrale, favorisce l’assetto delle ginocchia e la circolazione sanguigna, distribuisce equamente al suolo il peso corporeo. E’ un dispositivo medico detraibile, è un prodotto italiano, inodore e lavabile con acqua e sapone. Il benessere ai piedi per tutto il nostro corpo.